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Visualizzazione dei post da dicembre, 2024

Come sarà l’amore con l’AI maiuscola?

L' Intelligenza Artificiale sta cercando di tecno-guidare sempre più la società. Sembra stia provando a interferire persino nelle relazioni e nell’amore, attraverso per esempio la nuova funzionalità per creazione dei dialoghi, messi recentemente a disposizione per chi usufruisce delle chat per combinare un match volto alla ricerca di partner occasionali o storie. A pensarci lo trovo molto drammatico, però meglio ragionarci su per acquisire tecno-consapevolezza, al fine di salvare e proteggere quello che si può. Siamo veramente sicuri che questi suggerimenti invadenti dell’AI possano diventare un valido strumento nelle relazioni di conoscenza, finalizzate a un incontro teoricamente improntato sulla ricerca di un partner fisico? La mia speranza è che la risposta sia no, però non ho la bacchetta magica. Mi viene da pensare che un automatismo artificiale esterno non sia spendibile quando ci sono in gioco delle relazioni destinate a condividere anche qualcosa di naturale e chimico. Voi ...

Consapevolezza attiva

V i propongo una serie di miei pensieri e aforismi, che invitano a riflettere, interrogarsi e spero dialogare (di persona e con persone, non robot) sulla necessita di riprenderci almeno un po’ di spazio offline. Per ritrovare un focus sulla nostra fisicità emotiva e spirituale, al fine di abbandonarsi a un’apertura naturale, biologica e chimica, volta ad essere più presenti e coscienti all’interno del nostro micromondo relazionale, sociale e globale (non globalizzato). Per vivere il mondo con uno sguardo più consapevole e critico, utilizzando la nostra impronta autentica, condividendo vibrazioni positivamente contagiose, al fine d’interagire in modo più costruttivo, sincero e funzionale ai nostri bisogni primari e ai nostri doveri civili, etici e morali. Ben venga anche l’utopia. La breve raccolta che segue s’intitola “ Pensieri offline ”, buona lettura:  Oggi abbiamo tutto quello che non ci serve. Un tempo i grandi parlavano e i ragazzi imparavano. Oggi entrambi chiedono a Google....

Consapevolezza

L a consapevolezza è elemento importante per una vita etica, fatta di valori e libertà di scelta. La libertà deriva dalla consapevolezza che a sua volta deriva dalla conoscenza. La conoscenza, che nasce dall'informazione ma non è informazione, è alla base dell'agire che, grazie alla consapevolezza, si fa anche etica.  Credo che sia fondamentale sviluppare la  consapevolezza , attraverso la scrittura in particolare, unita a un nutrimento culturale adeguato, volto ad acquisire conoscenza di ciò che viviamo e di come lo viviamo. Per non perdere la bussola che ci orienta nel vivere le relazioni, le emozioni e i cambiamenti del modo d’interazione sociale. Per riavvicinarci alla nostra autenticità e ai nostri bisogni, che non soddisfiamo a dovere, presi dalla fretta (imposta?) di competere (con chi?) e di consumare (cosa?) il più possibile, con l’illusione di riuscire a colmare in questo modo i nostri vuoti. Riflettiamoci su, penso sia importante. Simone Magli

Ridimensionare la qualità del tempo, attraverso la consapevolezza

O ggi vorrei riflettere brevemente con a voi riguardo la solitudine "tecno-felice" che ricerchiamo molto spesso, se non di continuo, durante le nostro giornate. Secondo voi abbiamo davvero bisogno di rifugiarci nel nostro psico-cloud, dove crediamo di tenere (al sicuro?) gli zuccherini apparentemente offerti dai tecnocrati (perché comprati loro da noi)?  Siamo consapevoli di questo spaccio legalilizzato (ancora una volta da noi), che si svolge in ogni quartiere a luci blu della metropoli oline che abitiamo, spesso per buona parte delle nostre giornate?  Cos'è che non ci piace del nostro micromondo interiore offline, sono forse troppo impegnative le relazioni con le persone (vere) e con noi stessi? E se la risposta fosse sì, perché lo sono?  Personalmente mi viene da rispondere sì. Le relazioni, quelle autentiche, richiedono impegno. Sul perché, l'aspetto che rintraccio emotivamente è la paura di soffrire. Però riflettendoci penso che, pure quando sto troppo sulla mia ...

I diari nell'era digitale

I n questo nuovo testo vorrei provare ad analizzare, riflettendo assieme a voi, l’influenza e le conseguenze che può avere la possibilità di sfogliare i diari social dei nostri amici e di persone sconosciute? Mi riferisco soprattutto al rischio di una incidenza negativa, riguardo l’interesse (o il bisogno) di ognuno, di conoscere persone (più o meno reali), ai fini di flirt, condivisine esperienze di vita personale, amicizia, condivisione di interessi, raggiungimento di obiettivi etc.  Vi propongo un mio punto di vista, sul quale vi invito a riflettere attivamente. Io credo che il fatto di essere liberi di spulciare fra le cose private, più o meno intime, delle persone a cui desideriamo in qualche modo rivolgerci, non sia funzionale per due motivi.  Il primo è che i nostri diari (virtuali?) secondo me risultano troppo filtrati, perché scritti con una calligrafia emotiva non propriamente nostra e quindi con una spontaneità in parte assente, a causa della consapevolezza che poss...

Il valore della conoscenza

A vete fiducia nel futuro? Allora seguite la mia voce in questo podcast interattivo di lettura partecipativa. Prendete appunti se volete, ma nessuno vi interrogherà, cercheremo di farlo assieme, conversando in questo blog, gustandoci un caffè, una pausa, una sosta, una nuvola. Oggi, data alla mano, tredici dicembre duemilaventidue, molti (non noi) hanno paura di conoscere gli altri, perché pochi (questi invece siamo noi ed è bene prenderne atto con orgoglio) hanno il coraggio di conoscere se stessi. Quei pochi (sempre noi) cercano perlomeno di riflettere e farsi domande, attraverso un’analisi e un pensiero critico. Serve allenamento, che prende tempo ed energia, ma è necessario per nutrire e mantenere queste abitudini responsabili.  Possiamo ipotizzare che questo esercizio di consapevolezza (e confermarlo se decidiamo di unirci) sia indispensabile per salvarci, per quanto possiamo e potremo, con lo scopo di aiutare anche gli altri (cerchiamoli, scoviamoli) a riconnettersi al loro s...

Silenzio

A nalizzando la voce di una parola, che troppi credono muta. Oggi la parola più efficace, sensata e logica da (non) digitare è il silenzio. Esso è talmente carico di erotismo e libertà, che è capace di cucire la bocca al chiasso, quello prodotto dal rumore della banalità.     La guerra e le devastazioni sociali, relazionali ed economiche nascono dalla noia e dall'indifferenza, mentre il silenzio (se consapevole), rafforza lo spirito, deterge la mente e rilassa i corpi. Unisce così spazio e tempo, consacrando la vita nella libertà e nella condivisione, rendendo serene le persone e funzionale il loro modo di relazionarsi e vivere.     Bisognerebbe insegnare la cultura del silenzio ai molti che parlano senza dire o agiscono senza ascoltare.   Siete d’accordo? Intanto vi lascio qualche aforisma che ho partorito proprio da questo silenzio:   “ Il silenzio è la parola dei saggi.”   “ Il silenzio come chiave del tempo.”   “ Quando resto in silenzio ho be...

Passioni passive: l’impatto del digitale nei confronti delle passioni creative e artistiche.

E ccoci a riflettere e interrogarci su un nuovo argomento del blog. Stavolta vorrei tirare in ballo la fotografia, perché come sapete è una mia grande passione. Voi che rapporto avete con essa o anche con l’arte pittorica e in generale, con le cose belle che soddisfano i nostri occhi e i nostri sensi?  Riflettevo sul fatto che da un po’ di tempo ormai le foto o le creazioni artistiche tipo disegni, quadri etc. abbiamo preso l’abitudine di osservarle più che altro, se non del tutto, sullo schermo dei nostri dispositivi. Smartphone, tablet e pc in particolare. Mio zio aveva una bottega di fotografia, vendeva le foto che scattava ai matrimoni, alle comunioni etc., ma ormai sono anni che ha chiuso e ha dovuto rimettersi in gioco con altri tipi di lavoro. Perché i clienti spesso non andavano a comprargli più le foto che aveva fatto per le loro cerimonie. Oramai non si stampa più da un po’, questo è un dato di fatto. E’ rimasta una piccola nicchia di appassionati e fotografi che espongon...

Pensieri nuovi – Per un rinascimento digitale e spirituale

B uongiorno e Buon anno a tutti voi! Oggi vi propongo alcuni miei pensieri o domande, per un nuovo anno consapevole, autentico e speciale per voi, per quello che siete e per chi o ciò che amate. Un’invito a riflettere sull’importanza dell’unicità, per una nuovo consapevolezza collettiva. Seguono vari spunti su cui riflettere: Quanto conta essere social? E’ importante essere diversi? Se sì in che misura? Come si trova la poesia? Pensare… Come pensare? Essere come gli altri? Se sì perché? E’ davvero importante? Thoreau era diverso? Perché è importante la filosofia?   Fotografare: con lo smartphone o senza? Non basta forse lo sguardo? Tecno-consapevoli. Perché è bene esserlo? Perché il nuovo fa paura? Fa davvero paura o suscita altre emozioni? Perché le suscita? Come pensare in modo collettivo? Perché è bene usare la propria testa? Aver bisogno di qualcuno… E’ sbagliato? O fondamentale? Scrivere come meditazione… Perché può essere utile a tutti? Leggere è importante per tutti? Se sì p...

Natura e consapevolezza

O ggi ho visto stormi di rondini in cielo, tante rondini, tantissime. Mi ha fatto un effetto strano, molto strano. Spiazzante, ma allo stesso tempo mi sono incuriosito e ho gioito, perché la primavera è la stagione dell’amore, della vita. Ormai non ci sono più molte differenze fra le stagioni, anzi. Per rinforzare questa tesi, amici e lettori di questo blog, allego a questo testo delle fotografie che ho scattato al Villone Puccini.  Ieri mentre camminavo attorno al lago di questo parco suggestivo, situato nella nostra città, ho notato uno scenario particolare, che mi ha parlato di autunno, più che d’inverno. Cima caldo, come lo è in questo periodo, ma la natura, soprattutto essa, mi ha incuriosito e affascinato, sia positivamente che non. Dagli scatti che ho realizzato, potete intuire e avvertire che l’inverno è tutt’altro.  Somiglia più all’autunno, per i colori e non solo. La cosa è un po’ spiazzante e  forse preoccupante, però vi invito a soffermarvi anche sulla partic...

Curare i pensieri

B uongiorno e Buona Epifania a tutti i lettori, oggi l’argomento che vi propongo riguarda la motivazione consapevole e l’autostima collettiva. Nell’ultimo testo di questo blog di riflessione, ci siamo interrogati su come sviluppare una consapevolezza collettiva, volta al cambiamento. Oggi invece vi suggerisco alcune domande utili al mantenimento della forma psichica (perché come sapete non c’è solo quella fisica), attraverso la motivazione e l’autostima. Con lo scopo di continuare ogni giorno, a innaffiare la consapevolezza e la gratitudine, necessarie credo a mantenere fiducia e pensiero critico. Così in questo modo potremo cercare di migliorare le relazioni all’interno dello spazio fisico e virtuale che abitiamo e condividiamo. Seguono le domande e i pensieri di cui vi ho accennato nel paragrafo sopra:  Perché è importante impegnarsi, durando anche fatica?  A cosa servono gli sforzi? Sono ripagati?  Perché mantenersi attivi il più possibile?  La fiducia è important...

Sguardo consapevole

L e persone si guardano molto meno negli occhi da tempo ormai. Lo sguardo è fisso sugli schermi o nel vuoto. Pure in famiglia ognuno se ne sta nella propria stanza, con i propri display, al massimo con la (smart)tv accesa. Che ne dite di provare a riflettere insieme circa le conseguenze che potrebbe continuare ad avere (in peggio?) questa distanza fisica ed emotiva dagli altri? Se ci fosse   ancora verso   di attuare   un moto di consapevolezza   da diffondere , volto a ritrovare un dialogo chimico ed empatico fra le persone… Partendo dallo sguardo. Sarebbe importante secondo me al fine di prevenire una chiusura ermetica totale dell’individuo all’interno della società (termine ancora valido?). Seguono spunti, domande e pensieri:   Perché molti di noi sentono l’impulso irrefrenabile di condividere cose intime sui   diari digitali ?   Perché è importante avere uno sguardo costante sul mondo fisico? Cosa c’è di prezioso nello sguardo di una persona, cosa ...

Il rumore delle notifiche

I n questo breve testo andremo a riflettere sull’incidenza (e lo scopo?) delle notifiche emesse dai dispositivi (smartphone in particolare), nei riguardi della qualità del nostro quotidiano. Come sapete siamo inondati continuamente da notifiche di ogni genere. I (nostri?) smartphone emettono suoni tutto il giorno. Anche se andiamo a disabilitare l’audio di questi avvisi, non cambia molto, visto l’abitudine compulsiva di monitoraggio del (nostro?) mondo digitale, che abbiamo acquisito.  Difficilmente possiamo perderci le novità che (ci?) riguardano. Secondo voi si può parlare di dipendenza? Seguono altre domande e spunti, per cercare di analizzare la questione riguardante la (strategia?) delle notifiche:  Chi o cosa ci controlla e in che termini? E’ davvero così?  Che conseguenze avvertite circa questo disturbo che impatta sulla nostra quotidianità? C’è altro di collegato?  Con quale scopo (o presunto scopo) i big data e i media ci bombardano di notifiche? Si può parl...

Feedback e libertà

E'   così importante essere approvati da più persone possibili in questa società? Vediamo di capirlo attraverso una serie di nuove domande a scopo di riflessione consapevole :  A cosa serve l’approvazione?  Perché la cerchiamo?  Qual è la differenza fra i feedback ricevuti online e offline? Perché è importante (o non lo è) distinguere?  Quanto e in che modo i riconoscimenti sono legati alla libertà (se lo sono ancora)?  Esiste ancora la libertà di pensiero?  C’è una relazione fra perbenismo e censura nella comunicazione e nella vita relazionale?  Cosa classifichiamo come “controcorrente”? Ha senso ad oggi vivere e pensare controcorrente?  Che peso ha il singolo individuo nella società di oggi?  Chi non sa ha di non essere libero, ha bisogno di pensare?  Come pensano i politici (se lo fanno ancora)?  Quanto riusciamo ad essere liberi e consapevoli durante la vita online?  In quale misura abbiamo diminuito le nostre relazion...

What's up?

O ggi, cari pensatori e lettori consapevoli, rifletteremo insieme su un’app di messaggeria e chiamata, la più usata. Eh sì, mi riferisco proprio a WhatsApp, dove ormai tutti, bene o male, siamo costantemente reperibili, a qualsiasi ora delle nostre giornate.  Credo che per molti sia anche la chat con le notifiche più “temute” (messaggi di contatti e amici un po’ troppo invadenti o assillanti) oppure più “attese” (conferme lavorative, burocratiche, persone che abbiamo voglia di sentire, risultati, info etc.).  Sicuramente è un’app utile e “agile” (invio foto, documenti, contatti dall’altra parte del mondo…), ma in questo articolo vorrei portarvi a riflettere con me, su quanto possa essere fastidiosa e invasiva  relativamente alla qualità delle nostre giornate.  Al solito c’interroghiamo attraverso spunti e domande:  Da un po’ di mesi ho tolto le “conferme di lettura” (spunte che diventano celesti per intenderci, quando visualizziamo un messaggio).. Mi è cambiato ...

Primavera consapevole

O ggi è la giornata mondiale della poesia ed è anche la data di inizio della primavera. Per l’occasione, dedico una poesia e un haiku a tutti i lettori di questo blog, ma anche a tutti gli utenti attivi sul portale culturale di SoloTablet, per premiare il vostro impegno nella fruizione e nella condivisione dei contenuti. Perché con questa scelta contribuite alla crescita e al mantenimento di una consapevolezza globale. Molto utile ai fini di una convivenza migliore con la società e l’ambiente, dei quali facciamo parte.    La poesia e l’haiku che seguono sono anche un augurio per una primavera all’insegna dell’amore:  Poesia  Mentre si spogliano i ciliegi,  guardo al cielo e sento  ridere il tuo volto:  forse un nuovo amore.  Simone Magli

Lo storytelling minimalista

L o storytelling è una narrazione insita in ognuno di noi, si può tranquillamente affermare che è nata con l’uomo. Oggi viene usato dalle aziende e altre figure legate alla vendita e alla promozione di se stessi o dei propri articoli o servizi. Con lo scopo di persuadere il pubblico convincendolo a comprare qualcosa.  Per cercare di fidelizzare nuovi potenziali compratori e mantenere attivo l’interesse e la curiosità dei clienti già acquisiti, le aziende o i singoli utilizzando varie tecniche di storytelling. Di solito si prediligono narrazioni medio-lunghe per inserire in post o articoli di promozione.  Però anche l’approccio minimalista in certi casi può risultare valido, se non addirittura più efficace. Ho una certa esperienza nella sintesi, perché ho approfondito questa mia caratteristica in due dei campi in cui utilizzo la scrittura, ovvero la poesia e gli aforismi. Specie gli ultimi rientrano difatti nel comparto nella forma breve.  Lo storytelling minimalista viene...

L’esercito della consapevolezza

“Non sono poi così tante le persone, che usano ancora il cuore.” Partendo da questo mio pensiero, nel testo seguente vorrei condividere con voi degli spunti di riflessione, relativi all’ipertrofia da digitale. Come ben sapete, oggi affidiamo molta (troppa?) parte delle nostre giornate e quindi della nostra vita alla tecnologia. Mi riferisco alla  comunicazione  relativa al lavoro, ai contatti, agli amici, alla famiglia etc. Ma anche alle pratiche burocratiche. Alla creazione e all’archiviazione di foto e dei documenti, all’invio di essi, alle ricerche su google, agli acquisti etc. etc. etc. Forse si fa prima dire  cosa non facciamo  senza l’aiuto della tecnologia e dell’intelligenza artificiale.  Ci muoviamo meno, leggiamo e scriviamo meno, facciamo pochissimi conti a mente, vediamo meno persone, comunichiamo meno (condividere sui social non è la stessa cosa) etc. etc.  Molte persone non sanno e,  soprattutto , non vogliono minimamente sapere chi sono....

La mobile photography come strumento di consapevolezza

"C hi non vede la bellezza ha il cuore bendato." Partendo da questo mio aforisma (potete trovarne altri  nel mio libro “ Imparando ” ), vorrei parlarvi della mobile photography, come esempio di tecnologia positiva. Nel mio percorso artistico e culturale di formazione ( un essere umano non smette mai di crescere ) ho utilizzato la mia vocazione per la poesia, gli aforismi e la scrittura in generale, da principio per esprimere la sofferenza e, da vari anni, soprattutto per mettere in luce la bellezza che si trova nelle tonalità più scure delle mie giornate   interiori ed esteriori . Successivamente ho adottato anche la   mobile photography , cominciando ad immortalare dettagli e scorci all’apparenza banali o ordinari, per trasformarli in qualcosa di bello o significativo, attraverso lo sguardo dell’anima, contattando la mia parte profonda, insita in ogni essere umano   disponibile   ad arricchirsi interiormente e donare questa   ricchezza   agli altri. C...

L’importanza dei fiumi

L' a cqua è un dono, specie in questi tempi di siccità marcata. Un fiume che scorre non solo irriga e fortifica la natura circostante. Dona a essa maggiore luce: una sorta di benedizione che acquieta il creato.  La scorsa domenica sono andato a passeggiare lungo l’Ombrone, arteria di vitale importanza per Pistoia, la mia città, e non solo. Mi sono rallegrato notando l’acqua fluire di nuovo, anche se non è ancora sufficiente per il territorio.  Lo scorrere dell’acqua nei pressi di una delle cascate, ha donato un po’ di musica e tranquillità ai miei sensi e alla mia anima.  C’era molta gente a camminare lungo il fiume, persone che, come me, avevano scelto di dedicare un po’ di tempo per tentare di rallentare il ritmo elevato che, in qualche modo, siamo costretti a tenere per vari motivi, legati al cambiamento strutturale in atto del tipo di vita lavorativa e socio-relazionale. L’iperconnessione e l’utilizzo eccessivo dei dispositivi, atrofizza la nostra mente, rendendola me...

La fotografia come volontà di documentazione e modifica del reale

Con la fotografia cerco di mettere in luce la poesia del quotidiano, valorizzando i dettagli nascosti, per mostrare la bellezza del “non tempo”. Dimensione reale, dove possiamo rifugiarci e allo stesso tempo essere attivamente partecipi allo spettacolo della natura. Nel far questo utilizzo anche filtri, ma non vado mai a  stravolgere  l’immagine iniziale. C’è sempre una base sostanziosa di partenza nella cornice.  Navigando in rete o sui social mi capita sempre più di vedere immagini create da zero con  intelligenza artificiale . A parte che non le considero nemmeno fotografie: illustrazioni se proprio vogliamo. Ma la cosa per rilevante è che non mi suscitano alcuna  emozione . C’intravedo solamente il  vuoto , perché manca il processo creativo  umano , che parte e si evolve a cominciare dalla passione, dalla seduzione e dall’ingegno, come in tutte le tipologie di  arte  nella sua più  ampia  accezione.   E  a voi  co...