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Come sarà l’amore con l’AI maiuscola?

L' Intelligenza Artificiale sta cercando di tecno-guidare sempre più la società. Sembra stia provando a interferire persino nelle relazioni e nell’amore, attraverso per esempio la nuova funzionalità per creazione dei dialoghi, messi recentemente a disposizione per chi usufruisce delle chat per combinare un match volto alla ricerca di partner occasionali o storie. A pensarci lo trovo molto drammatico, però meglio ragionarci su per acquisire tecno-consapevolezza, al fine di salvare e proteggere quello che si può. Siamo veramente sicuri che questi suggerimenti invadenti dell’AI possano diventare un valido strumento nelle relazioni di conoscenza, finalizzate a un incontro teoricamente improntato sulla ricerca di un partner fisico? La mia speranza è che la risposta sia no, però non ho la bacchetta magica. Mi viene da pensare che un automatismo artificiale esterno non sia spendibile quando ci sono in gioco delle relazioni destinate a condividere anche qualcosa di naturale e chimico. Voi ...

Consapevolezza attiva

V i propongo una serie di miei pensieri e aforismi, che invitano a riflettere, interrogarsi e spero dialogare (di persona e con persone, non robot) sulla necessita di riprenderci almeno un po’ di spazio offline. Per ritrovare un focus sulla nostra fisicità emotiva e spirituale, al fine di abbandonarsi a un’apertura naturale, biologica e chimica, volta ad essere più presenti e coscienti all’interno del nostro micromondo relazionale, sociale e globale (non globalizzato). Per vivere il mondo con uno sguardo più consapevole e critico, utilizzando la nostra impronta autentica, condividendo vibrazioni positivamente contagiose, al fine d’interagire in modo più costruttivo, sincero e funzionale ai nostri bisogni primari e ai nostri doveri civili, etici e morali. Ben venga anche l’utopia. La breve raccolta che segue s’intitola “ Pensieri offline ”, buona lettura:  Oggi abbiamo tutto quello che non ci serve. Un tempo i grandi parlavano e i ragazzi imparavano. Oggi entrambi chiedono a Google....

Consapevolezza

L a consapevolezza è elemento importante per una vita etica, fatta di valori e libertà di scelta. La libertà deriva dalla consapevolezza che a sua volta deriva dalla conoscenza. La conoscenza, che nasce dall'informazione ma non è informazione, è alla base dell'agire che, grazie alla consapevolezza, si fa anche etica.  Credo che sia fondamentale sviluppare la  consapevolezza , attraverso la scrittura in particolare, unita a un nutrimento culturale adeguato, volto ad acquisire conoscenza di ciò che viviamo e di come lo viviamo. Per non perdere la bussola che ci orienta nel vivere le relazioni, le emozioni e i cambiamenti del modo d’interazione sociale. Per riavvicinarci alla nostra autenticità e ai nostri bisogni, che non soddisfiamo a dovere, presi dalla fretta (imposta?) di competere (con chi?) e di consumare (cosa?) il più possibile, con l’illusione di riuscire a colmare in questo modo i nostri vuoti. Riflettiamoci su, penso sia importante. Simone Magli

Ridimensionare la qualità del tempo, attraverso la consapevolezza

O ggi vorrei riflettere brevemente con a voi riguardo la solitudine "tecno-felice" che ricerchiamo molto spesso, se non di continuo, durante le nostro giornate. Secondo voi abbiamo davvero bisogno di rifugiarci nel nostro psico-cloud, dove crediamo di tenere (al sicuro?) gli zuccherini apparentemente offerti dai tecnocrati (perché comprati loro da noi)?  Siamo consapevoli di questo spaccio legalilizzato (ancora una volta da noi), che si svolge in ogni quartiere a luci blu della metropoli oline che abitiamo, spesso per buona parte delle nostre giornate?  Cos'è che non ci piace del nostro micromondo interiore offline, sono forse troppo impegnative le relazioni con le persone (vere) e con noi stessi? E se la risposta fosse sì, perché lo sono?  Personalmente mi viene da rispondere sì. Le relazioni, quelle autentiche, richiedono impegno. Sul perché, l'aspetto che rintraccio emotivamente è la paura di soffrire. Però riflettendoci penso che, pure quando sto troppo sulla mia ...

I diari nell'era digitale

I n questo nuovo testo vorrei provare ad analizzare, riflettendo assieme a voi, l’influenza e le conseguenze che può avere la possibilità di sfogliare i diari social dei nostri amici e di persone sconosciute? Mi riferisco soprattutto al rischio di una incidenza negativa, riguardo l’interesse (o il bisogno) di ognuno, di conoscere persone (più o meno reali), ai fini di flirt, condivisine esperienze di vita personale, amicizia, condivisione di interessi, raggiungimento di obiettivi etc.  Vi propongo un mio punto di vista, sul quale vi invito a riflettere attivamente. Io credo che il fatto di essere liberi di spulciare fra le cose private, più o meno intime, delle persone a cui desideriamo in qualche modo rivolgerci, non sia funzionale per due motivi.  Il primo è che i nostri diari (virtuali?) secondo me risultano troppo filtrati, perché scritti con una calligrafia emotiva non propriamente nostra e quindi con una spontaneità in parte assente, a causa della consapevolezza che poss...

Il valore della conoscenza

A vete fiducia nel futuro? Allora seguite la mia voce in questo podcast interattivo di lettura partecipativa. Prendete appunti se volete, ma nessuno vi interrogherà, cercheremo di farlo assieme, conversando in questo blog, gustandoci un caffè, una pausa, una sosta, una nuvola. Oggi, data alla mano, tredici dicembre duemilaventidue, molti (non noi) hanno paura di conoscere gli altri, perché pochi (questi invece siamo noi ed è bene prenderne atto con orgoglio) hanno il coraggio di conoscere se stessi. Quei pochi (sempre noi) cercano perlomeno di riflettere e farsi domande, attraverso un’analisi e un pensiero critico. Serve allenamento, che prende tempo ed energia, ma è necessario per nutrire e mantenere queste abitudini responsabili.  Possiamo ipotizzare che questo esercizio di consapevolezza (e confermarlo se decidiamo di unirci) sia indispensabile per salvarci, per quanto possiamo e potremo, con lo scopo di aiutare anche gli altri (cerchiamoli, scoviamoli) a riconnettersi al loro s...

Silenzio

A nalizzando la voce di una parola, che troppi credono muta. Oggi la parola più efficace, sensata e logica da (non) digitare è il silenzio. Esso è talmente carico di erotismo e libertà, che è capace di cucire la bocca al chiasso, quello prodotto dal rumore della banalità.     La guerra e le devastazioni sociali, relazionali ed economiche nascono dalla noia e dall'indifferenza, mentre il silenzio (se consapevole), rafforza lo spirito, deterge la mente e rilassa i corpi. Unisce così spazio e tempo, consacrando la vita nella libertà e nella condivisione, rendendo serene le persone e funzionale il loro modo di relazionarsi e vivere.     Bisognerebbe insegnare la cultura del silenzio ai molti che parlano senza dire o agiscono senza ascoltare.   Siete d’accordo? Intanto vi lascio qualche aforisma che ho partorito proprio da questo silenzio:   “ Il silenzio è la parola dei saggi.”   “ Il silenzio come chiave del tempo.”   “ Quando resto in silenzio ho be...